Scrivi le prime 12 cifre e la tredicesima la calcola lo strumento, con la stessa formula che applica il lettore alla cassa. Se ce l'hai già intero, incollalo: viene controllato prima di essere disegnato. Poi lo porti via in PNG, foglio A4 o file Excel.
Solo cifre: 12 (la cifra di controllo la calcoliamo noi) oppure 13 con una cifra di controllo valida.
0 codici su 0 pronti
Aggiungi i valori a sinistra per vedere qui i tuoi codici.
Generato nel tuo browser: non carichiamo niente da nessuna parte.
Stesso flusso di lavoro, codice diverso. Nessuno di questi chiede la registrazione.
Un indirizzo, una frase o una colonna intera di sigle diventano QR code pronti da stampare. Anteprima mentre scrivi, poi PNG, ZIP o foglio Avery in PDF.
Apri il generatoreLeggi un QR code o un codice a barre con la fotocamera, oppure da una foto o una schermata. Il formato lo riconosce da solo: QR, EAN, Code 128, Data Matrix.
Apri lo scannerIncolla un elenco, carica un CSV o numera una serie: da una riga sola a cinquecento codici a barre. PNG, ZIP, foglio Avery in PDF o file Excel.
Apri il generatoreDalla colonna di un foglio ai codici a barre e ritorno: il file che scarichi tiene il valore in colonna A e la sua immagine sulla riga di fianco.
Apri il generatorePrima la cosa che lo strumento non fa. Gli EAN-13 dei prodotti che passano davvero a una cassa non si inventano: nascono dal prefisso aziendale che in Italia rilascia GS1 Italy, e quello va chiesto a loro. Qui il numero lo porti tu, già tuo, e lo strumento lo disegna. E no, le prime cifre non dicono dove il prodotto è stato fabbricato: dicono quale organizzazione GS1 nazionale ha assegnato quel blocco di numeri all'azienda.
Delle tredici cifre — un GTIN-13, se apri le specifiche — dodici sono identità e l'ultima è un controllo, una somma pesata 3 e 1 alternati partendo dal fondo. A mano la sbagliano tutti, e sbagliarla non dà un errore rosso: dà un altro codice valido, che alla cassa risulta un altro prodotto. Scrivine dodici e la tredicesima esce da sola; incollane tredici e il conto viene rifatto, e la riga che non torna resta segnata, fuori dalla stampa.
Per le etichette interne l'EAN-13 è quasi sempre la scelta sbagliata, e vale la pena scriverlo su una pagina che lo genera. Tredici cifre fisse, niente lettere: una sigla come AST-0042 non ci entra. Per attrezzi, PC e arredi il formato è il Code 128, e l'elenco intero passa dal generatore di codici a barre in una passata sola. Sui beni aziendali il modulo che stampa è etichette di inventario.
Il numero che non quadra, e l'adesivo che non passa.
Le cifre restano dove le hai scritte e non passano da nessun server. Il simbolo viene disegnato su un canvas nella tua scheda, e le librerie che impacchettano ZIP e PDF si scaricano solo al primo clic su un pulsante di download.
Se quei codici stanno su merce tua, il software di gestione del magazzino li legge dal telefono: giacenze, ubicazioni, movimenti.