TUTTO SOTTO CONTROLLO
Ogni notebook, licenza e dispositivo con la sua riga: chi ce l'ha, quanto è costato, quando scade la garanzia, quando si rinnova la licenza. Registra, assegna e recupera gli asset IT da web o da mobile.
«Chi ha il portatile di Marco?» La risposta di solito vive in un foglio di calcolo vecchio di tre versioni, aggiornato l'ultima volta da una persona che nel frattempo ha cambiato reparto. Intanto una licenza si rinnova da sola su una postazione che nessuno apre da mesi, e qualcuno ordina un monitor «nuovo» mentre quattro identici prendono polvere in magazzino. Il software di IT asset management serve a chiudere esattamente questi buchi.
L'IT asset management (ITAM) segue hardware e software lungo tutto il ciclo di vita — acquisto, assegnazione, manutenzione, dismissione — perché niente si perda, niente resti sovra-licenziato e niente esca dalla porta senza lasciare traccia. Alcuni team lo chiamano gestione dell'inventario IT: stesso registro, altra angolazione. Un CMDB invece modella le relazioni tra i componenti, non chi ha cosa. Uno strumento fatto bene il registro te lo riempie da solo: UNIO24 scansiona la rete, rileva i dispositivi collegati e sincronizza endpoint e relative assegnazioni dal tuo MDM, così l'hardware compare da sé invece di essere digitato a mano. Tutto quello che sta fuori rete — attrezzi, arredi, un dispositivo che al dominio non si è mai collegato — lo aggiungi via import o a mano.
Da lì in poi UNIO24 tiene un registro vivo di hardware e licenze software, annota ogni consegna e ogni restituzione e segnala i rinnovi prima che scattino. La prossima volta che qualcuno chiede di quel portatile, la risposta arriva in cinque secondi invece che in cinque email.
Apri un portatile, un monitor o un telefono e vedi la scheda intera: numero di serie, data e costo di acquisto, garanzia, assegnatario attuale, ubicazione e lo storico completo delle assegnazioni. I dispositivi arrivano da soli con la scansione di rete e la sincronizzazione MDM; quelli fuori rete li aggiungi con un import CSV o a mano, e la scheda resta aggiornata man mano che l'hardware gira. Su quelle macchine l'etichetta arriva dal generatore QR code.

Segui ogni licenza software accanto all'hardware su cui gira: postazioni assegnate per persona o per dispositivo, data di rinnovo, costo. Gli avvisi partono prima della scadenza, così recuperi le postazioni che hai smesso di usare invece di rinnovarle in automatico. Fai il conto una volta sola: sei postazioni da 15 € al mese che nessuno apre sono 90 € al mese, cioè 1.080 € l'anno che escono dal budget IT senza che nessuno li abbia decisi. E quando arriva la richiesta di conformità, la vista con licenze, postazioni e scadenze è già lì.

Assegni il corredo completo a chi entra — portatile, monitor, periferiche, postazioni software — in un unico flusso. E a chi esce consegni l'elenco preciso di quello che ha ancora in mano, prima dell'ultimo giorno, non una settimana dopo, quando saltano fuori tre dispositivi mai restituiti. Funziona da web e dalle app native: registri consegne e restituzioni anche dalla scrivania di qualcun altro.

Portatili di scorta sugli scaffali, monitor rimasti in magazzino da progetti chiusi: la maggior parte dei team IT compra nuovo mentre roba perfettamente utilizzabile invecchia. Quattro monitor da 200 € fermi da un anno sono 800 € già spesi che nessuno mette in conto. UNIO24 fa emergere ogni dispositivo recuperabile, così la richiesta successiva la copri dal magazzino, non con un ordine.
Al posto della regola grossolana «si sostituisce tutto ogni tre anni» — pigrizia travestita da policy — traccia data di acquisto, garanzia e utilizzo per singolo dispositivo e segnala l'ondata di sostituzioni con 12–24 mesi di anticipo. La spesa cade sul ciclo di budget, non su un trimestre a sorpresa.

Le verifiche di sicurezza chiedono sempre le stesse cose: l'elenco dei dispositivi IT, a chi è assegnato ciascuno, lo storico delle modifiche dietro quel dato. UNIO24 tiene aggiornate tutte e tre le risposte. La visibilità dei dati segue il ruolo di ciascuno, e il log per singolo record segna l'autore, l'ora e il campo modificato. Quando arriva una revisione SOC 2 o ISO 27001, o quando devi dire quali macchine trattano dati personali, la prova esiste già invece di essere ricostruita a mano con una settimana di archeologia sui fogli di calcolo.

Fare IT asset management sul serio ha voluto dire per anni uno strumento pesante, con prezzo da enterprise e un trimestre di implementazione prima ancora di poter rispondere a «chi ha quel portatile?». A noi non tornava che trovare e seguire il proprio hardware dovesse costare tanto.
Così abbiamo costruito UNIO24. Si comincia in un pomeriggio e non lo esaurisci in fretta: il giorno stesso in cui apri l'account stai già seguendo cespiti veri.
La sicurezza e la proprietà dei dati non sono una voce aggiunta alla fine. Sono il modo in cui lavoriamo.
Cifratura in transito (HTTPS) e a riposo, con backup automatici quotidiani
Permessi per ruolo e log completo di ogni modifica
Esporti cespiti, licenze e log in CSV, Excel o via API quando vuoi
Nessun lock-in: se te ne vai, porti via tutto
I tuoi dati non si vendono e non addestrano niente
Quello che i team IT chiedono dopo aver visto come funziona
No. La scoperta avviene dal lato rete e la sincronizzazione con MDM o UEM passa dalle API del sistema che già usi: sui client non va messo nulla. È anche il limite dell'approccio: senza agente vedi il dispositivo, chi lo usa e com'è configurato nell'MDM, non ogni file installato sul disco.
No, e tanto vale dirlo prima di una demo: qui si tracciano licenze, postazioni, costi e scadenze, non il tempo di utilizzo di ogni applicazione. Le postazioni inutilizzate le riconosci dai dati che hai già — assegnata a chi è uscito, legata a un dispositivo dismesso, mai riassegnata dopo un cambio di ruolo. Per il conteggio degli avvii serve uno strumento di metering, che è un'altra categoria.
Sì, con un import CSV. Un consiglio prima di caricarlo: ripulisci i duplicati e tieni la colonna dei numeri di serie, perché è il campo con cui riconosci le stesse macchine quando la scansione di rete le trova per conto suo. Senza numeri di serie l'import funziona lo stesso, ma poi qualcuno accoppia le righe a mano.
Solo quando sono in rete o in VPN: una scansione arriva dove arriva la rete. Per le postazioni fuori sede la strada è la sincronizzazione MDM, che riporta dispositivo e assegnazione anche se il computer non tocca mai la sede. Nei team ibridi servono di norma entrambe le fonti.
Rispondono a domande diverse. Il libro cespiti è un registro contabile obbligatorio, con vite utili e coefficienti che stabilisce la norma: su questo il riferimento è il tuo commercialista. Il registro IT risponde a «dove sta questo portatile e chi ce l'ha oggi». In UNIO24 il dato di partenza è uno solo — numero di serie, data e costo di acquisto, ubicazione, assegnatario — e da lì esporti la vista che serve all'amministrazione senza ribattere niente.
Sì. UNIO24 è gratis fino ai primi 50 cespiti: tracker completo, utenti illimitati, app native, senza carta di credito. Gli strumenti open source self-hosted sono gratuiti come licenza, però il server lo installi, lo aggiorni e lo metti in sicurezza tu — un costo che non sta nel listino ma nelle giornate di lavoro.