L'inventario dei beni mobili tenuto giorno per giorno, non ricostruito a dicembre

La normativa impone all'ente di tenere l'inventario dei beni mobili, e il regolamento di contabilità dice chi ne risponde. UNIO24 tiene quel registro vivo: ogni bene con il suo consegnatario, carico e scarico scritti quando avvengono, la ricognizione fatta con il telefono e non con i fogli stampati.

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Inventario dei beni mobili di un ente: dotazioni degli uffici, mezzi e informatica su un archivio condiviso

Ogni bene ha un consegnatario, e il passaggio si scrive quando avviene.

Il portatile sta a un istruttore amministrativo. Il decespugliatore è in carico alla squadra manutenzioni. Il videoproiettore dell'aula consiliare non è in carico a nessun ufficio, e che manchi lo si scopre a seduta iniziata.

UNIO24 scrive chi risponde di ogni bene dentro il registro dei cespiti, a partire dal carico. Quando una persona cambia ufficio, quando un bene passa di sede, quando un sub-consegnatario prende in consegna la dotazione di un plesso, il movimento resta scritto con data, causale e documento allegato, e chi riceve conferma dal telefono. Un anno dopo la catena si rilegge dall'inizio.

  • Consegnatario e sub-consegnatario su ogni bene, aggiornati a ogni movimento

  • Catena completa: chi lo tiene adesso, chi lo teneva prima, con quale documento

  • Ubicazione, ufficio e dati di acquisto: valore, fornitore, garanzia, fonte di finanziamento

Responsabile di un ufficio comunale che scansiona dal tablet l'etichetta di un apparato radio consegnandolo a un operaio, con i mezzi dell'ente nel piazzale dietro

La manutenzione parte dal piano oppure da chi segnala.

Un intervento nasce in due modi. Il piano legato al singolo bene lo fa scattare da sé: prova mensile del gruppo elettrogeno, controllo stagionale delle caldaie scolastiche, tagliando dell'autocarro a chilometraggio. Oppure lo apre chi vede il guasto: l'operaio in strada, o il cittadino che scrive da un modulo pubblico, senza account.

In entrambi i casi nasce un ordine di lavoro, che la squadra porta a termine dove si trova, con checklist, ricambi usati e foto. Le regole di smistamento mandano ogni segnalazione all'ufficio che se ne occupa, così la buca in strada non finisce nella coda dell'informatica.

  • Piani a calendario, a ore o a chilometri che aprono e assegnano il lavoro

  • Segnalazioni da app, modulo pubblico o email, smistate per ufficio

  • Chiusura dal telefono con checklist, ricambi e foto, scritte sul bene

Meccanici che registrano dal telefono la manutenzione di un autocarro nell'officina comunale

Lo storico resta anche dopo che il bene esce dall'inventario.

Su ogni bene lo storico sta in ordine di data: interventi, riparazioni, trasferimenti, controlli, cambi di consegnatario. Foto e documenti allegati all'evento a cui appartengono, e un log con chi ha modificato quale campo e quando.

La dismissione non cancella niente. Data, motivo, destinazione e il documento che l'ha autorizzata restano sulla scheda, e la scheda resta consultabile. È la parte che serve mesi dopo, quando qualcuno chiede conto di un bene che nell'elenco corrente non c'è.

  • Cronologia del bene: interventi, trasferimenti, controlli, passaggi di consegna

  • Foto e documenti su ogni evento; log delle modifiche con utente, data e campo

  • Alienazione e fuori uso scritti sul bene, con lo storico che resta leggibile

Addetta all'economato che aggiorna su un tablet la scheda dell'autocarro accanto alla sua etichetta QR, con beni dismessi su pallet nel magazzino comunale

Uffici che lavorano in modo diverso sopra gli stessi beni.

L'ufficio tecnico segue mezzi e attrezzature, l'economato le dotazioni delle sedi, l'informatica computer e apparati di rete. Metodi diversi, e sotto la stessa riga di inventario: l'accesso segue l'ufficio, e la ragioneria legge il consolidato senza chiedere file in giro. Sul parco informatico servono anche i dispositivi rilevati in rete e le licenze contate per postazione: quella parte la copre il modulo di IT asset management, senza duplicare l'inventario.

La ricognizione periodica esce dalla carta. Si apre una sessione di conta, si gira scansionando le etichette di inventario, e a fine giro mancanti, eccedenze e beni trovati altrove sono già separati, con chi ha verificato ogni riga accanto. Quello che esce sono i dati: elenco filtrato per ufficio, ubicazione, esercizio o fonte di finanziamento, in Excel o CSV, con la data dell'estrazione sopra. Il modello ufficiale lo compila e lo firma chi ne ha titolo. Il privato lavora diversamente: tutti i settori.

  • Struttura per ufficio e per sede, con visibilità diversa a ogni livello

  • Ricognizione a scansione: mancanti, eccedenze e beni fuori posto separati a fine giro

  • Esportazione datata in Excel o CSV, filtrata per ufficio, ubicazione o fonte di finanziamento

Responsabile della ragioneria con un tablet che rivede l'inventario consolidato insieme a un tecnico comunale e al referente informatico in una sala riunioni dell'ente

L'economato, il plesso, l'officina e la ragioneria

  • Carichi e scarichi in attesa di conferma, in fila per data
  • Dotazione per persona e per ufficio, pronta al passaggio
  • Beni senza consegnatario: la riga da cui parte ogni contestazione
Consegnatario / Ufficio economato workflow

  • Elenco dei beni della propria sede, aggiornato mentre arrivano
  • Consegna a chi lo usa scansionando l'etichetta, con conferma dal telefono
  • Trasferimento verso un'altra sede in due passaggi, documento allegato
Sub-consegnatario di sede o di plesso workflow

  • Coda degli interventi per stato, con le segnalazioni della notte
  • Piano per bene: prove periodiche, controlli, tagliandi dei mezzi
  • Ore e ricambi scritti sull'intervento mentre lo si chiude
Ufficio tecnico e manutenzioni workflow

  • Esito della ricognizione con differenze e note, riga per riga
  • Valore di acquisto e fonte di finanziamento su ogni bene
  • Estrazione datata per ufficio o esercizio
Ragioneria e servizio finanziario workflow

Dove trova posto nella pubblica amministrazione

UNIO24 lavora negli enti in cui beni, mezzi e dotazioni informatiche passano per le mani di più uffici e devono restare rintracciabili.

Comuni

Uffici, scuole, magazzino comunale e mezzi, tutti a inventario

Unioni di comuni e consorzi

Beni conferiti da più enti, ognuno con il proprio consegnatario

Province e città metropolitane

Edifici scolastici, strade e parco mezzi sul territorio

Scuole, istituti e università

Laboratori, informatica e beni durevoli, con il sub-consegnatario di plesso

Servizi pubblici locali

Reti, contatori e mezzi, con il registro che la controllante chiede

Polizia locale e protezione civile

Apparati radio, vestiario, mezzi e attrezzature con il loro assegnatario

Come si presenta il registro il primo giorno.

Non sono promesse di risparmio: sono le condizioni di partenza.

Prima che serva un impegno di spesa

Tutte le funzioni accese e nessuna carta di credito, il tempo di capire se tiene.

Per aggiungere un sub-consegnatario

Le fasce contano i beni a registro, non le persone: ogni ufficio entra con il proprio account.

Dei movimenti con data, persona e causale

Carico, scarico, trasferimento e dismissione restano scritti, e una ricognizione li ripercorre a ritroso.

Per bene, dal carico alla dismissione

Interventi, verifiche e documenti stanno lì, anche dopo l'uscita dall'elenco corrente.

Quello che chiedono economato e ragioneria

  • Il consegnatario cambia a fine incarico. Il passaggio di consegne cosa produce?

    L'elenco dei beni a suo carico, con ubicazione, stato rilevato e la data di ogni consegna. Chi subentra accetta riga per riga dal telefono, e le righe contestate restano aperte con la nota di chi le ha viste. Il verbale lo firmi tu con lui: da qui esce l'allegato, non l'atto.
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