La normativa impone all'ente di tenere l'inventario dei beni mobili, e il regolamento di contabilità dice chi ne risponde. UNIO24 tiene quel registro vivo: ogni bene con il suo consegnatario, carico e scarico scritti quando avvengono, la ricognizione fatta con il telefono e non con i fogli stampati.
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Il portatile sta a un istruttore amministrativo. Il decespugliatore è in carico alla squadra manutenzioni. Il videoproiettore dell'aula consiliare non è in carico a nessun ufficio, e che manchi lo si scopre a seduta iniziata.
UNIO24 scrive chi risponde di ogni bene dentro il registro dei cespiti, a partire dal carico. Quando una persona cambia ufficio, quando un bene passa di sede, quando un sub-consegnatario prende in consegna la dotazione di un plesso, il movimento resta scritto con data, causale e documento allegato, e chi riceve conferma dal telefono. Un anno dopo la catena si rilegge dall'inizio.
Consegnatario e sub-consegnatario su ogni bene, aggiornati a ogni movimento
Catena completa: chi lo tiene adesso, chi lo teneva prima, con quale documento
Ubicazione, ufficio e dati di acquisto: valore, fornitore, garanzia, fonte di finanziamento

Un intervento nasce in due modi. Il piano legato al singolo bene lo fa scattare da sé: prova mensile del gruppo elettrogeno, controllo stagionale delle caldaie scolastiche, tagliando dell'autocarro a chilometraggio. Oppure lo apre chi vede il guasto: l'operaio in strada, o il cittadino che scrive da un modulo pubblico, senza account.
In entrambi i casi nasce un ordine di lavoro, che la squadra porta a termine dove si trova, con checklist, ricambi usati e foto. Le regole di smistamento mandano ogni segnalazione all'ufficio che se ne occupa, così la buca in strada non finisce nella coda dell'informatica.
Piani a calendario, a ore o a chilometri che aprono e assegnano il lavoro
Segnalazioni da app, modulo pubblico o email, smistate per ufficio
Chiusura dal telefono con checklist, ricambi e foto, scritte sul bene

Su ogni bene lo storico sta in ordine di data: interventi, riparazioni, trasferimenti, controlli, cambi di consegnatario. Foto e documenti allegati all'evento a cui appartengono, e un log con chi ha modificato quale campo e quando.
La dismissione non cancella niente. Data, motivo, destinazione e il documento che l'ha autorizzata restano sulla scheda, e la scheda resta consultabile. È la parte che serve mesi dopo, quando qualcuno chiede conto di un bene che nell'elenco corrente non c'è.
Cronologia del bene: interventi, trasferimenti, controlli, passaggi di consegna
Foto e documenti su ogni evento; log delle modifiche con utente, data e campo
Alienazione e fuori uso scritti sul bene, con lo storico che resta leggibile

L'ufficio tecnico segue mezzi e attrezzature, l'economato le dotazioni delle sedi, l'informatica computer e apparati di rete. Metodi diversi, e sotto la stessa riga di inventario: l'accesso segue l'ufficio, e la ragioneria legge il consolidato senza chiedere file in giro. Sul parco informatico servono anche i dispositivi rilevati in rete e le licenze contate per postazione: quella parte la copre il modulo di IT asset management, senza duplicare l'inventario.
La ricognizione periodica esce dalla carta. Si apre una sessione di conta, si gira scansionando le etichette di inventario, e a fine giro mancanti, eccedenze e beni trovati altrove sono già separati, con chi ha verificato ogni riga accanto. Quello che esce sono i dati: elenco filtrato per ufficio, ubicazione, esercizio o fonte di finanziamento, in Excel o CSV, con la data dell'estrazione sopra. Il modello ufficiale lo compila e lo firma chi ne ha titolo. Il privato lavora diversamente: tutti i settori.
Struttura per ufficio e per sede, con visibilità diversa a ogni livello
Ricognizione a scansione: mancanti, eccedenze e beni fuori posto separati a fine giro
Esportazione datata in Excel o CSV, filtrata per ufficio, ubicazione o fonte di finanziamento





UNIO24 lavora negli enti in cui beni, mezzi e dotazioni informatiche passano per le mani di più uffici e devono restare rintracciabili.
Uffici, scuole, magazzino comunale e mezzi, tutti a inventario
Beni conferiti da più enti, ognuno con il proprio consegnatario
Edifici scolastici, strade e parco mezzi sul territorio
Laboratori, informatica e beni durevoli, con il sub-consegnatario di plesso
Reti, contatori e mezzi, con il registro che la controllante chiede
Apparati radio, vestiario, mezzi e attrezzature con il loro assegnatario
Non sono promesse di risparmio: sono le condizioni di partenza.
Tutte le funzioni accese e nessuna carta di credito, il tempo di capire se tiene.
Le fasce contano i beni a registro, non le persone: ogni ufficio entra con il proprio account.
Carico, scarico, trasferimento e dismissione restano scritti, e una ricognizione li ripercorre a ritroso.
Interventi, verifiche e documenti stanno lì, anche dopo l'uscita dall'elenco corrente.