Il registro gira sui nostri server e lo apri da un browser qualunque o dal telefono. Non c'è niente da installare, niente da ospitare, nessuna macchina da aggiornare di sabato mattina. Tu tieni in ordine le tue cose, del resto ci pensiamo noi.
Inizia gratis
Un gestionale cespiti online sta sui server di chi lo produce e ti arriva attraverso il browser e le app del telefono. Il modello opposto — il pacchetto da installare su una macchina tua — comincia sempre nello stesso punto: qualcuno ordina l'hardware, qualcuno configura il database, qualcuno strappa all'IT una finestra di manutenzione. Il primo bene si registra parecchio dopo.
In cloud quel preambolo non c'è. Ti iscrivi, carichi l'elenco che già hai e nel giro di dieci minuti stai lavorando. Sicurezza, aggiornamenti e copie di riserva restano dalla nostra parte del confine, e le aggiunte compaiono da sole, senza che tu debba programmare niente.
Il motore è quello della gestione dei cespiti che conosci: ogni bene ha l'assegnatario del momento, la sede, la spesa accumulata e la prossima scadenza davanti. Cambia da che parte gira il software, non cosa sa fare.
Gli strumenti installati in azienda e quelli self-hosted partono dallo stesso punto: una macchina, un database sopra, un calendario di manutenzione che qualcuno deve ricordarsi. Con il cloud si comincia dalla parte utile. Crei l'account e l'elenco è già attivo: i beni entrano da un CSV, a mano, oppure scansionando un'etichetta dal telefono. Nessuna VPN per arrivarci da fuori, nessun fermo da concordare per gli aggiornamenti, nessuno script di backup da controllare il lunedì mattina.

Consegni un bene a un dipendente, a un reparto o a un'ubicazione, e lo registri di ritorno quando rientra. Di ogni passaggio restano il nome, il posto e l'ora. Siccome i dati stanno in cloud, il magazzino e l'amministrazione vedono l'aggiornamento nello stesso istante, da browser o dall'app. La domanda «dov'è finito quel portatile» diventa una ricerca invece di un giro di email.

Imposti gli intervalli di manutenzione preventiva e l'intervento nasce da solo alla data giusta. Un guasto segnalato diventa un ordine di lavoro con la lista delle operazioni, i ricambi scalati dalle scorte e la foto in chiusura, agganciato al bene che riguarda. La cronologia di quella macchina cresce così, da sé, invece di restare in una cartellina che conosce solo il capo officina.

I cruscotti già pronti dicono quanto un bene lavora, quanto costa tenerlo e dove si trova nel suo ciclo di vita. Si vede l'attrezzatura ferma prima di comprarne un'altra uguale, e si vede quale bene assorbe più soldi per restare in servizio. Da qualunque grafico scendi al record che ha prodotto il numero. Sono le viste di report e analitiche, servite dallo stesso account, senza esportazioni, senza un secondo programma di mezzo.

Il software per le attrezzature è rimasto a lungo una faccenda da reparto IT: una macchina da comprare, un database da montarci sopra, un fine settimana da prenotare per l'installazione. Chi l'IT non ce l'aveva restava fuori dalla porta, e tornava a Excel.
UNIO24 è nato direttamente in cloud: ti iscrivi, carichi i beni, parti dal portatile o dal cellulare. Hosting, sicurezza e copie di riserva sono un problema nostro e non diventano mai tuo. Il rovescio c'è, e tanto vale dirlo subito: se un vincolo interno ti impone di conservare i dati dentro le tue mura, non siamo lo strumento giusto.
La sicurezza e la proprietà dei dati non sono una voce aggiunta alla fine. Sono il modo in cui lavoriamo.
Traffico cifrato in HTTPS e archivio cifrato, con copie di sicurezza quotidiane
Permessi per ruolo su ogni persona, e le modifiche restano tracciate
Esportazione di beni, licenze e movimenti in CSV, in JSON o dall'API, quando vuoi
Nessun vincolo di uscita: chiudi e i dati vengono via con te
I dati non si vendono e non finiscono ad addestrare modelli
Tre modi di far girare lo stesso lavoro, e cosa ti chiede ciascuno oltre al prezzo della licenza.
| Voce | EAM installato in azienda | Open source self-hosted | UNIO24 in cloudGratis fino a 50 |
|---|---|---|---|
| Partenza | |||
| Tempo di avvioDa quando ti iscrivi al primo bene a registro | Settimane | Ore, più un server | 10 minuti |
| Server da far girare | Sì | Sì | No |
| Spesa iniziale | Licenza e hardware | Server più ore di sistemista | Gratis fino a 50 |
| Uso quotidiano | |||
| Accesso da fuori sede | Solo in VPN | Da configurare | Sì |
| App mobile native | Dipende | Solo dalla community | Sì |
| Più persone insieme, senza attese | Sì | Sì | Sì |
| Gestione corrente | |||
| Backup automatici | Fai da te | Fai da te | Sì |
| Aggiornamenti e sicurezzaChi tiene la macchina in pari | Il tuo IT | Tu | Noi |
| Esportazione dei dati quando vuoi | Sì | Sì | Sì |
Le obiezioni che sentiamo dai team con una macchina in casa o un foglio di calcolo condiviso da anni
No. Il lato web è un sito: bastano Chrome, Safari, Edge o Firefox aggiornati, senza plugin e senza VPN. Sul telefono si scarica UNIO24Mobile dallo store: legge QR e tag NFC, e funziona anche senza linea. Chi deve solo consultare l'elenco resta nel browser pure dal cellulare.
Il browser ha bisogno della rete, l'app installata sul telefono no: registra consegne, rientri, conte e chiusure di intervento anche senza segnale, e tiene tutto in coda sul dispositivo finché la connessione torna. A chi sta fuori sede pesa più questo della copertura continua del browser.
Sulla licenza, spesso sì. Sul totale quasi mai, perché la macchina va affittata o comprata, va installata e configurata da qualcuno che quelle ore le fattura o le toglie ad altro, e poi va aggiornata, salvata e riparata ogni mese finché il software resta in uso. Quel «e poi» è la voce che nei confronti non compare mai, ed è l'unica che non finisce.
L'anagrafica sì, tutta insieme: un file CSV con codice, descrizione, ubicazione, assegnatario e valore entra in un import solo, e gli attributi che non trovano posto diventano campi personalizzati. Le movimentazioni già scritte nel vecchio sistema sono un'altra faccenda: non si ricostruiscono una per una, si allegano al record come documento. La cronologia successiva la scrive UNIO24.
Sì, in un caso: quando una norma o un contratto obbliga a tenere i dati dentro un perimetro tuo, oppure quando la rete aziendale è isolata per scelta. Fuori da lì, l'installazione in azienda ti lascia sul groppone hardware, ore di sistemista e cicli di aggiornamento in cambio di poco. Noi vendiamo cloud, quindi pesa la risposta per quel che vale — la diamo così anche quando ci costa una trattativa.
È il prezzo del non doverli fare. Le versioni nuove entrano man mano, senza fermare il servizio e senza chiederti di bloccare tutto una sera; in cambio non scegli tu la settimana in cui arrivano. Se devi ripetere un collaudo formale a ogni rilascio, in cloud quel controllo non ce l'hai.