Generatore di codici a barre gratis

Incolla una colonna di codici cespite, carica il CSV che esce da Excel o imposta prefisso e numero di partenza: ogni riga diventa un codice a barre Code 128, EAN-13, UPC-A o un QR code, disegnato mentre scrivi. Un codice solo o cinquecento in una passata, con la stessa fatica. Scarichi tutto insieme — ZIP di PNG, foglio A4 sui modelli Avery, file Excel con le immagini dentro — o stampi. Senza registrazione e senza filigrana.

Simbologia

Lettere, cifre e simboli, di qualsiasi lunghezza: la scelta migliore per le etichette interne dei cespiti.

Dati in ingresso
Opzioni

0 codici su 0 pronti

Aggiungi i valori a sinistra per vedere qui i tuoi codici.

Generato nel tuo browser: non carichiamo niente da nessuna parte.

Quattro modi per far entrare i dati: un valore singolo, un elenco con una riga per codice, un file CSV, oppure una serie da prefisso e numero iniziale — AST-001, AST-002, avanti così. L'anteprima si ridisegna a ogni modifica, e le righe che non passano il controllo restano fuori con il motivo scritto accanto. Meglio adesso che dopo mezzo foglio di adesivi bruciato.

Sul CSV c'è un dettaglio per chi lavora con Excel in italiano: l'esportazione separa con il punto e virgola, non con la virgola. Qui si carica così com'è, senza convertirlo: il separatore viene riconosciuto da solo, e nella finestra di abbinamento puoi forzarlo a mano. Lì dici quale colonna è il valore e quale l'etichetta leggibile sotto il codice, e guardi l'anteprima prima di confermare. Se Excel ha mangiato gli zeri iniziali, formatta la colonna come testo prima di esportare.

Per l'uscita: PNG dalla singola cella, ZIP con tutta la partita, PDF impaginato sulla geometria di un foglio Avery, oppure .xlsx con il valore in colonna A e la sua immagine agganciata alla riga accanto. Fra i fogli A4 trovi L7160, L7162, L7163, L7165, L7651 e L7654, più una griglia generica per gli adesivi che con Avery non c'entrano niente. Sceglilo guardando la scatola, non il monitor: due modelli con lo stesso numero di etichette per pagina possono avere margini diversi di qualche millimetro, e in stampa si vedono.

Niente di quello che incolli lascia il computer: i codici sono disegnati su un canvas nel browser, e le librerie di esportazione si caricano solo quando premi Scarica. Il limite è dichiarato — stampa e basta, non sa quale etichetta sia finita su quale attrezzo. Quel pezzo lo tiene il registro dei cespiti, dove ogni codice diventa una scheda che si apre dal telefono. Da lì nascono le etichette di inventario. Il generatore di codici a barre è realizzato con barcodegen.online.

Domande sul generatore di codici a barre

Casi limite su formati, stampa e dati.

  • Quanti codici a barre posso generare in una volta sola?

    Cinquecento righe per partita. Se il file ne contiene di più, un avviso dice che stiamo disegnando solo le prime 500: spezzi l'elenco e fai un secondo giro. Sui giri non c'è tetto.

    Quali formati di codice posso generare?

    Code 128 per lettere e cifre insieme, quello che finisce su quasi tutte le etichette interne; EAN-13, EAN-8 e UPC-A per i prodotti da scaffale; ITF-14 per i cartoni; Code 39, Codabar e MSI per gli scanner vecchi ancora vivi in magazzino; e poi QR code, Data Matrix e PDF417. La riga sotto i pulsanti dice cosa accetta il formato scelto.
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