IT asset management per uffici, lavoro ibrido e postazioni remote

Notebook, monitor, telefoni, apparecchiature di rete e licenze software su un registro solo, dentro e fuori dall'ufficio. Il corredo di chi entra si assegna in un passaggio; a chi esce chiedi indietro un elenco vero, non quello che viene in mente il venerdì.

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IT asset management: notebook, monitor, periferiche e licenze software legati alle persone che li usano

Un'anagrafica sola: le dotazioni informatiche e tutto il resto che sta in ufficio.

Quasi tutti gli inventari informatici coprono notebook, monitor e apparecchiature di rete, e finiscono lì. Videoproiettori, telefoni, scrivanie e le due sedie ergonomiche comprate dopo la visita del medico competente restano a bilancio, e dove siano finiti lo ricorda chi li ha comprati. UNIO24 li tiene sulla stessa anagrafica: cosa c'è, dove sta, chi ce l'ha, quanto è costato.

La parte in rete si riempie da sola — modello, indirizzo IP, MAC, ubicazione — e dispositivi e assegnazioni arrivano dall'MDM via API. Il resto, dagli arredi al portatile del consulente che al dominio non si collega mai, entra da file o a mano. Quando arriva una revisione di sicurezza, le tre cose che chiedono sempre — elenco completo, assegnatario, storico delle modifiche — sono già scritte.

  • Una sola anagrafica per asset IT, arredi e audiovisivi, con la catena delle consegne

  • Apparecchiature di rete rilevate dalla scansione: modello, indirizzo IP, MAC, ubicazione

  • Log per singolo record e accesso tarato sul ruolo

Responsabile IT con un portatile che fa l'inventario nel magazzino informatico dell'ufficio, con scaffali di monitor, notebook e switch di rete accanto

Il corredo di chi entra, e la lista di chi esce.

L'onboarding non è il problema: assegni notebook, monitor, cuffie, telefono e postazioni software in un flusso solo, con firma digitale del dipendente. Sul portatile l'etichetta di inventario con QR code riduce ogni consegna a una scansione da tre secondi, che è poi l'unica ragione per cui qualcuno le registra.

È l'offboarding che costa. Il preavviso arriva mercoledì, l'ultimo giorno è venerdì, e cosa quella persona abbia in mano lo ricostruisce a memoria il suo responsabile. Due mesi dopo salta fuori un monitor mai rientrato.

Qui l'elenco esce dalle consegne registrate, persona per persona, con la data di ciascuna. La restituzione chiude il giro: il dispositivo torna a scaffale, oppure va in dismissione se ha finito la sua vita. Per il portatile che vive a casa del dipendente la scheda porta anche l'indirizzo d'uso.

  • Corredo completo assegnato in un passaggio, firmato sul telefono

  • Elenco di riconsegna per persona, costruito sulle consegne registrate

  • Rientro, ricondizionamento e riassegnazione scritti sullo stesso cespite

Tecnico IT che ricondiziona al banco un portatile rientrato per riassegnarlo, con una fila di notebook etichettati pronti alla consegna accanto

Licenze che si rinnovano da sole e monitor che invecchiano in magazzino.

La spesa informatica perde soldi da due parti che si somigliano: le postazioni pagate per chi in azienda non c'è più, e i monitor di un progetto chiuso mentre qualcuno ne ordina di identici.

Ogni licenza software sta sul registro accanto all'hardware su cui gira: fornitore, valore del contratto, data di rinnovo, postazioni acquistate e assegnate, con il nome di chi le tiene. Il calendario mette le scadenze in fila per data, importo e fornitore, e prima di firmare hai l'elenco delle postazioni recuperabili.

Sull'hardware il ragionamento è inverso: prima di approvare un acquisto, guardi cosa è fermo, e per una necessità breve — un proiettore per una settimana, un portatile per lo stagista — prenoti un pezzo che hai già. E al posto del «si cambia tutto ogni tre anni», il registro dei cespiti tiene data di acquisto, garanzia e utilizzo per dispositivo, e segnala l'ondata di sostituzioni con 12–24 mesi di anticipo: la spesa cade sul ciclo di budget.

  • Prenotazione per necessità brevi: riusi e riassegni prima di aprire un ordine

  • Scheda licenza con fornitore, valore del contratto, postazioni acquistate contro assegnate

  • Ultimo accesso per assegnatario, dove l'API del fornitore lo espone

  • Ondata di sostituzioni a 12, 24 e 36 mesi, con garanzia e costo per dispositivo

Responsabile acquisti IT con un tablet e una cartellina di contratti accanto a un planning da parete con le date di rinnovo evidenziate

Quando si rompe: riparazioni interne e centri assistenza.

La batteria che non tiene più di un'ora, la stampante del secondo piano, il proiettore che si spegne a metà riunione. In ufficio queste cose si scrivono già da qualche parte; il punto è dove finiscono. In UNIO24 la segnalazione nasce agganciata al dispositivo di cui parla, e chi la prende in carico vede subito che quel notebook era già in assistenza a marzo, con la garanzia in scadenza fra due mesi.

La riparazione interna diventa un ordine di lavoro sul cespite, con ore e ricambi scritti lì dentro. Quello che parte per un centro assistenza esterno resta seguito dall'uscita al rientro, con fornitore, stato e data di ritorno prevista, così il portatile fermo in un laboratorio a duecento chilometri non finisce assegnato a un nuovo assunto. Gli altri comparti: tutti i settori.

  • Ticket agganciato al dispositivo e al suo storico, riparazione interna come ordine di lavoro

  • Uscita verso il centro assistenza con fornitore, stato e data di rientro prevista

  • Obiettivi di prima risposta e risoluzione per categoria, con avviso prima della scadenza

Tecnico di assistenza che ripara un portatile aperto su un tappetino antistatico, con un dispositivo etichettato già imballato per il centro assistenza esterno accanto

Tre scrivanie, lo stesso registro

  • Import iniziale da file o dalle API dell'MDM, senza ribattere le matricole
  • Consegne e riconsegne scansionando l'etichetta, dalla scrivania di chiunque
  • Prenotazione e riuso: cosa è libero e cosa è fermo, prima di comprare
  • Licenze con calendario dei rinnovi e postazione legata alla persona
Sistemista / Amministratore IT workflow

  • Parco aggiornato per sede, reparto e persona
  • Elenco pronto per una revisione di sicurezza o per il questionario di un cliente
  • Previsione delle sostituzioni costruita sul ciclo di vita reale
  • Più clienti sulla stessa istanza, per chi fa assistenza IT gestita
Responsabile IT / CIO workflow

  • Costo di acquisto e vita utile residua per dispositivo
  • Esportazione o sincronizzazione via API REST verso la contabilità
  • Costo per persona, con hardware e software sommati
Amministrazione e controllo di gestione workflow

Gli uffici IT in cui trova posto

UNIO24 lavora dove hardware, licenze e abbonamenti devono finire su un'anagrafica sola.

Reparti IT interni

Squadre in ufficio e da remoto, dalle cinquanta persone in su

Assistenza IT gestita

Più clienti sulla stessa istanza, con i dati separati per contratto

Startup e aziende in crescita

Chi assume in fretta e vive di abbonamenti software

Informatica della pubblica amministrazione

Consegnatari, inventario fisico e rendicontazione per ufficio

Informatica e automazione industriale

Notebook accanto a PLC e terminali industriali

Reti di sedi e filiali

Negozi, sportelli e uffici periferici, con i trasferimenti fra sedi

Cosa ha sotto gli occhi un reparto IT.

Un registro solo, ogni stato del dispositivo, il log su ogni record.

Di storico su ogni dispositivo

Consegne, ticket e modifiche in una linea del tempo sola.

Di utilizzo del parco

Le apparecchiature ferme emergono prima di un ordine nuovo.

Delle modifiche a log

Ogni cambiamento va a registro: nome, ora, campo.

Fonte di verità

Un registro al posto dei fogli paralleli di informatica, facility e amministrazione.

Le domande che arrivano dopo il primo giro di consegne

  • L'ultimo giorno di un dipendente è venerdì. Da dove esce l'elenco di quello che deve restituire?

    Dalle consegne registrate a suo nome: notebook, monitor, telefono, chiavi, postazioni software, ognuna con la sua data. Apri la scheda della persona: l'elenco è già lì, e quello che non rientra ci resta.

    Il portatile torna per corriere e arriva ammaccato. La restituzione come si registra?

    All'arrivo, non alla spedizione: scansioni l'etichetta, chiudi la consegna e scrivi in che stato è tornato, con le foto allegate. Finché il pacco viaggia il cespite resta a nome di chi lo ha spedito.
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